19h fa
Brussels Airlines chiude l’H1 2026 con una perdita operativa rettificata di 70 milioni di euro tra caro carburante ed Ebola
Brussels Airlines ha registrato nel primo semestre 2026 una perdita rettificata nell’EBIT di 70 milioni di euro, in calo del 50% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, penalizzata dall’aumento dei costi del carburante, dall’epidemia di Ebola in Africa orientale e da scioperi di terzi. I soli costi del carburante sono saliti di 64 milioni di euro su base annua, in un contesto di volatilità dei prezzi del petrolio legata alla guerra tra Stati Uniti e Iran, secondo Reuters. Nel semestre la compagnia ha trasportato 4,5 milioni di passeggeri su 34.200 voli: passeggeri e voli sono cresciuti rispettivamente dell’8,1% e del 5,5%, mentre i ricavi sono aumentati del 9,5%. L’incremento dei ricavi non è però bastato a compensare la pressione sui costi.
19h fa
1g fa
Metro Bank: utile ante imposte del primo semestre in rialzo del 34% grazie alla crescita dei prestiti
Metro Bank ha comunicato un utile ante imposte di 60,6 milioni di sterline nel primo semestre 2024, in aumento del 34% su base annua, sostenuto dalla crescita dei prestiti. La banca ha beneficiato dell’espansione in attività a più alto rendimento, tra cui prestiti a imprese, PMI e mutui specialistici. La strategia si inserisce in un contesto di tassi elevati nel Regno Unito, che ha spinto l’istituto a ribilanciare il portafoglio verso segmenti con margini migliori.
1g fa
1g fa
Continental supera le stime sull’utile operativo del secondo trimestre grazie alla tenuta della domanda di pneumatici
Continental ha registrato nel secondo trimestre 2023 un EBIT rettificato di 570 milioni di euro, sopra il consenso di mercato di 539,4 milioni di euro e rispetto ai 422 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Il gruppo tedesco sta dismettendo attività non core, tra cui Contitech, per trasformarsi in un produttore di pneumatici “pure play”. Pur riducendo la guidance sui ricavi annui a 13,2–14,2 miliardi di euro, l’azienda ha alzato l’obiettivo di margine operativo rettificato al 12%–13,5%.
1g fa
7-30
AB InBev supera le stime nel Q2 con utili e ricavi in crescita
AB InBev ha comunicato risultati del secondo trimestre superiori alle attese, con un aumento del 5,8% dell’utile operativo organico rispetto alla previsione degli analisti del 4,6%. I volumi sono cresciuti dello 0,9%, segnando il secondo trimestre consecutivo in aumento. I marchi Corona, Stella Artois e Michelob Ultra hanno registrato all’estero incrementi dei ricavi rispettivamente del 17%, 19% e 21%, sostenuti dalla ripresa della domanda nelle Americhe e dall’effetto dei recenti Mondiali, secondo Reuters.
7-30
7-27
EQT rilancia l’offerta su Perpetual a A$22.50 per azione, valutazione a A$2.55 miliardi
La società svedese di private equity EQT ha alzato per la terza volta la propria offerta per l’australiana Perpetual, proponendo A$22.50 per azione e valutando il gruppo A$2.55 miliardi ($1.78 miliardi). Il prezzo implica un premio di quasi il 19% rispetto all’ultima chiusura del titolo. L’operazione resta subordinata a diverse condizioni, tra cui il completamento della vendita dell’unità di wealth management di Perpetual a Bain Capital, secondo Reuters.
7-27
7-21
Borse asiatiche in rialzo mentre la mediazione in Medio Oriente spinge il Brent a 88,88 dollari al barile
I progressi nella mediazione in Medio Oriente hanno ridotto la pressione sul petrolio dopo che l’Iran ha detto di aver ricevuto una proposta di cessate il fuoco di 10 giorni. I ribelli Houthi dello Yemen hanno minacciato di imporre un blocco navale all’Arabia Saudita. I futures sul Brent sono scesi dello 0,38% a 88,88 dollari al barile dopo aver toccato 91,42 dollari, massimo da metà giugno. Le borse asiatiche hanno registrato rialzi diffusi, con il Nikkei oltre +1% e il KOSPI quasi +3%, mentre gli investitori guardano alle trimestrali di Alphabet e Intel per valutare l’impatto del conflitto sugli utili dell’hardware legato all’IA.
7-21
7-21
Petrolio in calo mentre emergono segnali di mediazione USA-Iran e gli Houthi minacciano un blocco navale contro l’Arabia Saudita
Gli Houthi dello Yemen hanno minacciato di imporre un blocco navale contro l’Arabia Saudita, aumentando i rischi per il trasporto marittimo in Medio Oriente e per le forniture energetiche. Nel frattempo, Stati Uniti e Iran hanno segnalato l’avvio di colloqui per un cessate il fuoco di 10 giorni nonostante il proseguire degli attacchi. I future sul Brent sono scesi dello 0,4% a 88,87 dollari al barile, mentre il WTI è rimasto stabile a 82,47 dollari al barile. Il mercato ha registrato un parziale riassorbimento del premio di rischio geopolitico nel breve termine, in un quadro influenzato anche dalle attese di un calo delle scorte statunitensi di greggio e benzina.
7-21