10h fa
I dirigenti petroliferi avvertono: è iniziata la crisi dei carburanti
I vertici del settore petrolifero avvertono che la crisi globale dei carburanti è già in corso, con lo Stretto di Hormuz di fatto chiuso e un oleodotto chiave saudita fuori servizio. Il danno all’infrastruttura, usata per aggirare Hormuz, ha tolto dal mercato circa 2.5 million gallons al giorno e dovrebbe restare inattiva per settimane. Il sistema globale avrebbe esaurito i margini di sicurezza: il Brent si avvicina a $101 al barile e il diesel tocca il record di $6.23 al gallone, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal.
10h fa
9-11
La Florida cita in giudizio Netflix e chiede danni per miliardi di dollari
Il procuratore generale della Florida, James Uthmeier, ha citato in giudizio Netflix mercoledì, accusandola di aver raccolto illegalmente decine di miliardi di dati sui comportamenti degli utenti e di averli poi utilizzati per sostenere il servizio con pubblicità lanciato nel 2022. La causa chiede un processo con giuria, un ordine che imponga a Netflix di cancellare i dati ottenuti in modo ingannevole e punta a ottenere risarcimenti per miliardi di dollari. Netflix ha definito l’azione legale priva di fondamento e ha dichiarato che si difenderà con fermezza. Uthmeier ha già avviato più volte quest’anno azioni legali contro grandi aziende tecnologiche.
9-11
9-9
Washington punta su risultati industriali con 300 milioni di dollari in sovvenzioni per il quantum
Il governo statunitense ha assegnato fondi nell’ambito del CHIPS and Science Act al settore del calcolo quantistico, con 100 milioni di dollari ciascuno a D-Wave Quantum, Rigetti Computing e Quantinuum. D-Wave prevede di realizzare un sistema di annealing da 100.000 qubit e una macchina gate model da 10.000 qubit. Rigetti lavorerà sulla miniaturizzazione dell’elettronica di lettura, sull’aumento della capacità criogenica e sul miglioramento della fabbricazione dei chip. Quantinuum investirà nella produzione negli Stati Uniti di semiconduttori quantistici in partnership con GlobalFoundries e Monarch Quantum.
9-9
9-4
Le esportazioni di grano dell’Ucraina crollano: ad agosto ridotte a circa il 20% dei livelli abituali
I granai del sud dell’Ucraina sono pieni, ma gli attacchi con droni e ai porti nel Mar Nero hanno frenato le spedizioni, portando le esportazioni di agosto a circa un quinto dei livelli normali. Nello stesso periodo anche la Russia, altro grande fornitore globale, ha registrato esportazioni ai minimi di 10 anni. La stretta dell’offerta rischia di aumentare la pressione sui mercati e di aggravare la carenza di cibo.
9-4
8-10
I default mettono sotto pressione il private credit: nei veicoli quotati livelli ai massimi dal 2021
I default sui prestiti nei veicoli quotati di alcune grandi società di private credit sono saliti ai massimi almeno dal 2021, secondo il Wall Street Journal. Blue Owl ha registrato nel secondo trimestre una quota di prestiti in default pari al 2.8%, un massimo quinquennale, mentre anche Ares, Golub e KKR hanno visto aumentare le posizioni problematiche. Nel frattempo, i rendimenti dei fondi sono scesi da oltre il 10% a circa il 7% o anche meno, complicando il messaggio commerciale rivolto ai clienti facoltosi.
8-10
6-25
Il Brent torna sotto $72.48 al barile, ai livelli precedenti alla guerra con l’Iran
Il Brent è sceso brevemente sotto $72.48 al barile, tornando ai livelli del 28 febbraio, prima dei primi attacchi della guerra con l’Iran. Le navi in transito nello Stretto di Hormuz sono in aumento, sostenute dal Memorandum of Understanding USA-Iran del 17 giugno e da un parziale allentamento delle sanzioni, pur restando sotto i livelli prebellici. Negli Stati Uniti i prezzi della benzina sono diminuiti rispetto al picco di aprile ma restano elevati, spingendo il presidente Trump a ordinare un’indagine su possibili sovrapprezzi da parte delle principali compagnie petrolifere, un’accusa respinta dal settore. Secondo un economista, esiste un ritardo tra l’andamento del greggio e i prezzi alla pompa legato alla lunghezza della catena di approvvigionamento.
6-25
6-20
Negli Stati Uniti il macinato di manzo arriva a 8,34 dollari la libbra e supera il salario minimo federale di 7,25 dollari l’ora
Negli Stati Uniti il prezzo medio nazionale del macinato di manzo 80/20 è salito a 8,34 dollari la libbra, superando il salario minimo federale di 7,25 dollari l’ora, fermo dal 2009. I dati del Dipartimento dell’Agricoltura indicano che la mandria di vacche da carne è ai minimi dal 1951, dopo che la siccità ha spinto gli allevatori ad anticipare la vendita delle femmine. Alla pressione sull’offerta si aggiunge la minaccia del focolaio di New World screwworm, che potrebbe spingere ulteriormente i prezzi. Il ciclo produttivo del settore, stimato in 2–3 anni, rende difficile un rapido riequilibrio della disponibilità.
6-20
6-18
La guerra con l’Iran sta ridisegnando l’economia globale
Secondo il New York Times, la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha interrotto in modo marcato i flussi di petrolio e gas dal Medio Oriente, spingendo i prezzi al rialzo. L’uscita degli Emirati Arabi Uniti da OPEC+ mette sotto pressione la stabilità del cartello e aumenta la volatilità in un mercato già nervoso. L’aumento dei rischi per il transito nello Stretto di Hormuz sta aggravando le tensioni sull’offerta. L’articolo sostiene che si tratti di uno shock strutturale, non facilmente reversibile da un accordo di pace di breve periodo, che sta sostenendo attività e prezzi sia sul mercato spot sia su quello dei futures.
6-18