1g fa
Wall Street in calo dopo il rialzo dei tassi della Fed: Dow Jones -631 punti
La Federal Reserve ha annunciato un rialzo dei tassi, portando l’intervallo obiettivo dei federal funds al 3.75%–4.00%. A Wall Street il Dow Jones Industrial Average ha chiuso in calo di 631 punti (-1.2%), mentre lo S&P 500 ha perso lo 0.5% e il Nasdaq Composite è rimasto sostanzialmente invariato. Sul fronte energetico, l’allentamento delle pressioni sull’offerta in Medio Oriente e dati di domanda statunitense inferiori alle attese hanno spinto i futures front-month del WTI a scendere del 3.7%.
1g fa
9-9
Il Dow cede 628 punti mentre risalgono le pressioni sui tassi
Il Dow Jones Industrial Average ha perso 628 punti dopo che il rapporto sull’occupazione di agosto, più forte delle attese, ha spinto al rialzo i rendimenti dei Treasury e rafforzato le aspettative di un aumento dei tassi a settembre. I rendimenti dei titoli di Stato USA a 2, 10 e 30 anni sono saliti leggermente. Le notizie di danni bellici a infrastrutture energetiche nei pressi dello Stretto di Hormuz hanno inoltre sostenuto il WTI, in rialzo del 2,4% a 93,65 dollari al barile, mentre il Brent si è avvicinato per un momento alla soglia dei 100 dollari.
9-9
8-27
Wall Street in attesa dei conti di Nvidia: indici poco mossi prima degli eventi chiave della settimana
Mercoledì i principali indici di Wall Street si sono mossi in un range ristretto, con il mercato in attesa della trimestrale di Nvidia. Prima dell’apertura, l’indicatore PCE, misura dell’inflazione preferita dalla Fed, è salito a luglio dello 0.2% su base mensile e del 3.7% su base annua, leggermente oltre le attese, mentre il core PCE è risultato in linea. I future sui tassi continuano a indicare circa il 60% di probabilità che la Fed mantenga invariati i tassi il mese prossimo, e i dati non hanno modificato le aspettative di politica monetaria.
8-27
8-4
Wall Street vola dopo la svolta di Trump sull’Iran: Dow a 53.178, S&P 500 a 7.600 e Nasdaq a 25.193
Le azioni statunitensi sono balzate dopo che il presidente Donald Trump ha annullato gli attacchi pianificati contro l’Iran, contribuendo a spingere al ribasso petrolio e rendimenti dei Treasury. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dell’1,3% a 53.178, nuovo record, mentre l’S&P 500 è salito dell’1,5% a 7.600 e il Nasdaq del 2,1% a 25.193. I future del WTI sono crollati di oltre il 6% a 79,49 dollari al barile e i rendimenti dei Treasury a 2, 10 e 30 anni sono scesi. Boeing è avanzata di quasi il 5% dopo i risultati del secondo trimestre e il tasso di società che hanno battuto le stime sugli utili per azione è al 77%.
8-4
7-25
Wall Street fatica tra timori d’inflazione e dazi: Nasdaq -0,6%, petrolio oltre +28% nel mese
L’amministrazione Trump ha annunciato nuovi dazi del 10%–25% su una serie di beni provenienti dai principali partner commerciali, mentre il petrolio resta in rialzo di oltre il 28% nel mese, alimentando i timori di inflazione. In vista della riunione della Fed di luglio, la probabilità che i tassi restino invariati è scesa dall’87% al 64%. Il Nasdaq ha ceduto lo 0,6% e ha chiuso in calo per la seconda settimana consecutiva. Intel, pur con ricavi in crescita del 25%, è scivolata del 7,9%, mentre Digital Realty (DLR) è balzata del 10,9% grazie alla domanda di data center legata all’AI.
7-25
7-23
Borse in calo mentre Alphabet si prepara a pubblicare i conti
Alphabet (Google) ha indicato, dopo la chiusura, spese in conto capitale per il Q2 pari a 45,1 miliardi di dollari, in linea con la guidance annuale di 180–190 miliardi di dollari per le infrastrutture AI. Nella stessa seduta, il WTI è salito del 2,8% a 86,66 dollari al barile dopo le minacce del presidente Donald Trump di ritorsioni contro l’Iran per eventuali attacchi nello Stretto di Hormuz. I titoli tecnologici hanno frenato gli indici: il Nasdaq ha perso lo 0,6%, lo S&P 500 lo 0,1% e il Dow Jones ha chiuso poco sotto la parità. Constellation Energy è attesa ai risultati del Q2 il 6 agosto.
7-23
6-18
Il Dow perde 507 punti dopo il messaggio della Fed di Warsh sulla stabilità dei prezzi
La prima riunione del FOMC sotto il nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, si è chiusa con una dichiarazione breve ma dai toni duri, incentrata sull’obiettivo di “raggiungere la stabilità dei prezzi”. Il comitato ha lasciato invariato il tasso dei federal funds al 3.50%-3.75%, ma il mercato ha interpretato il comunicato come un cambio di rotta più restrittivo. CME FedWatch indica un aumento della probabilità di un rialzo a ottobre, mentre il rendimento del Treasury a 2 anni è salito di 16.9 punti base a 4.216%. Nella seduta, il Dow Jones ha ceduto l’1% a 51,493 punti, l’S&P 500 l’1.2% e il Nasdaq l’1.3%.
6-18