8h fa
I future su Nasdaq 100 e S&P 500 scendono dopo il crollo del KOSPI del 10% e i timori sulle valutazioni legate all’AI
Il 23 giugno l’indice sudcoreano KOSPI è crollato del 10% e ha fatto scattare il circuit breaker, dopo la correzione del comparto semiconduttori. La vendita si è estesa ai titoli tecnologici globali: i future sul Nasdaq 100 hanno perso oltre il 2% e quelli sull’S&P 500 più dell’1%, mentre i future sul Dow Jones hanno ceduto circa lo 0,4%. In Asia il MSCI Asia Pacific Information Technology Index è sceso di quasi il 5% e in India il Nifty IT ha registrato un calo fino al 2,34%. Il calo del petrolio e l’allentamento delle tensioni in Medio Oriente non hanno compensato le preoccupazioni sulle valutazioni e sulla sostenibilità del rally legato all’AI.
8h fa
1g fa
Oro e argento in rialzo sull’MCX, Brent a 79 dollari e WTI a 75 dollari al barile
Il 22 giugno, i futures sull’oro dell’MCX (contratto di agosto) sono saliti dello 0,42% a 147.818 rupie per 10 grammi, mentre i futures sull’argento (luglio) hanno guadagnato lo 0,92% a 235.324 rupie al kg. Sui mercati internazionali, il COMEX ha segnato cali per oro e argento: l’oro è sceso di circa l’1% a 4.198,80 dollari l’oncia e l’argento di quasi l’1% a 65,63 dollari l’oncia. Il Brent è sceso di oltre il 2% a 79 dollari al barile e il WTI del 3% a 75 dollari al barile. Gli analisti indicano che i progressi nei colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran sostengono l’oro, ma la forza del dollaro limita i guadagni e l’argento resta sotto pressione con un rapporto oro-argento a 63,6:1.
1g fa
1g fa
Il greggio cede fino al 3% dopo la conclusione dei colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera
Stati Uniti e Iran hanno concluso in Svizzera un primo round di colloqui, alimentando le attese che le esportazioni di petrolio iraniano possano beneficiare di esenzioni o di un allentamento delle sanzioni. Con la prospettiva che possano essere sbloccate anche le petroliere rimaste bloccate nel Golfo Persico, i prezzi internazionali del greggio sono scesi nettamente. Il Brent è sceso di oltre il 2% a circa 79 dollari al barile, mentre il WTI ha perso il 3% a circa 75 dollari al barile. La notizia ha inciso direttamente sulle aspettative di domanda e offerta, esercitando una chiara pressione di breve periodo sugli asset legati al petrolio.
1g fa
1g fa
Sensex e Nifty in rialzo in avvio, con il calo del petrolio e l’allentarsi delle tensioni in Asia occidentale
Le borse indiane hanno aperto in rialzo, con Sensex e Nifty in aumento rispettivamente dello 0,54% e dello 0,51%, mentre IT, servizi petroliferi e consumi hanno guidato i guadagni. Il petrolio ha registrato un netto arretramento: il Brent è sceso del 2% a 78,74 dollari al barile e il WTI del 3% a 74,98 dollari al barile. Il mercato attribuisce il miglioramento del sentiment all’attenuarsi dei rischi geopolitici in Medio Oriente, insieme al rafforzamento della rupia e al rallentamento dei deflussi di capitali esteri. Nel testo non vengono citati risultati societari o cambiamenti di policy specifici, indicando un rimbalzo legato soprattutto a fattori di breve periodo.
1g fa
2g fa
ONGC punta sulla crescita del gas: produzione attesa in aumento del 7%-8% annuo
Il presidente di ONGC Arun Kumar Singh ha dichiarato che la produzione di gas naturale del gruppo dovrebbe crescere del 7%-8% su base annua, grazie all’entrata in esercizio di nuovi pozzi nel prossimo esercizio finanziario. Il gas proveniente dai “nuovi pozzi” rappresenta già circa un quarto dell’output complessivo e potrebbe salire al 30%-36% nel breve termine, mentre i giacimenti maturi sono in declino naturale. La società sta portando avanti progetti offshore per circa Rs 33.000 crore e indica un sostegno delle politiche pubbliche, tra cui royalties ridotte e riforme della formazione dei prezzi legate al mercato. Le indicazioni prospettano un aumento dell’offerta di gas in India e nella regione, offrendo supporto fondamentale ai prezzi della commodity.
2g fa
2g fa
Dati economici interni e sviluppi Iran restano i principali catalizzatori di mercato nella prossima settimana
L’articolo segnala una svolta nelle relazioni tra Stati Uniti e Iran che ha contribuito ad allentare le tensioni geopolitiche, spingendo il prezzo internazionale del petrolio a scendere di quasi il 7% nella settimana e a portarsi sotto gli 80 dollari al barile. Il calo attenua i timori su inflazione globale e possibili interruzioni dell’offerta energetica, con benefici per Paesi importatori di greggio come l’India. I mercati continueranno a seguire gli sviluppi successivi sul fronte USA-Iran e l’andamento del petrolio. Nel testo il “petrolio” è indicato come variabile chiave, con movimenti di prezzo di entità rilevante e immediata.
2g fa
2g fa
OMC indiane sotto pressione: Brent sotto 80 $/barile, utili del Q1 FY27 previsti in forte calo
Il Brent è sceso sotto 80 dollari al barile, al minimo da marzo 2026, dopo la firma del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran che ha ridotto il premio per il rischio geopolitico. Gli analisti ritengono che eventuali ricostituzioni delle scorte e delle riserve strategiche potrebbero sostenere i prezzi, ma nel breve l’attesa di un’offerta più favorevole limita il potenziale di rialzo. L’attenzione è sulle società indiane di commercializzazione dei carburanti (OMC), per le quali il Q1 FY27 dovrebbe pesare in modo marcato sulla redditività nonostante il calo del greggio, per l’impatto dei costi pregressi e la compressione dei margini. Resta inoltre il rischio di un graduale ritiro del taglio delle accise sui carburanti, secondo PL Capital.
2g fa
6-20
Le major petrolifere tagliano gli investimenti low-carbon a $8.3 billion nel 2025 e aumentano la spesa su petrolio e gas
Sette supermajor petrolifere globali hanno ridotto gli investimenti a basse emissioni a circa $8.3 billion nel 2025, rispetto a circa $24 billion nel 2024, toccando il livello più basso dal 2019. Nello stesso periodo, gli investimenti in progetti di petrolio e gas sono aumentati. Equinor ha ritirato il proprio obiettivo sulla capacità rinnovabile e ha approvato un investimento di NOK 40 billion per espandere la produzione del giacimento di gas Troll, secondo un report di Equirus Securities. Il documento segnala inoltre che la strategia energetica globale si sta spostando dalla “sostituzione” all’“aggiunta”, con LNG, nucleare, reti e combustibili convenzionali che si affiancano alle rinnovabili.
6-20
6-19
Sitharaman: il Nord-Est può guidare la crescita dell’India puntando su agricoltura biologica
La ministra delle Finanze indiana Nirmala Sitharaman ha inaugurato a Bhoirymbong, nel distretto di RiBhoi (Meghalaya), il più grande impianto di lavorazione di spezie biologiche del Nord-Est. Ha detto che il futuro dell’agricoltura dipende da qualità, tracciabilità e fiducia dei consumatori più che dai volumi. La struttura, gestita dalla Eastern RiBhoi Organic Farmer Producer Company Limited, mira ad aumentare trasformazione, valore aggiunto e accesso ai mercati per colture come curcuma Lakadong, zenzero e pepe nero.
6-19