10-2
Il Nasdaq tocca un record intraday dopo dati sul lavoro più deboli che riducono le attese di rialzi dei tassi
Wall Street ha chiuso in rialzo venerdì, con il Nasdaq Composite salito fino a un record storico intraday, dopo dati sull’occupazione statunitense più deboli delle attese. La pubblicazione ha ridotto ulteriormente le scommesse su un rialzo dei tassi della Federal Reserve nella riunione di questo mese. La probabilità di un aumento di almeno 25 punti base è scesa al 23,8%, secondo CME FedWatch. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0,43%, l’S&P 500 lo 0,70% e il Nasdaq l’1,14%, con i settori sensibili ai tassi in testa e Nvidia e Tesla tra i principali contributori al rialzo dell’indice più ampio.
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9-9
I Treasury arretrano mentre il Brent supera i 100 dollari e riaccende i timori di rialzi dei tassi
I Treasury hanno chiuso in calo dopo che l’impennata del petrolio ha riacceso le preoccupazioni per l’inflazione, mentre il Brent ha superato i 100 dollari al barile per la prima volta da luglio, sullo sfondo delle rinnovate tensioni in Medio Oriente. Il rendimento del titolo USA a due anni è salito al 4,42%, il livello più alto da gennaio 2025, mentre il decennale si è mantenuto intorno al 4,81%, vicino a un massimo triennale. Il mercato degli swap indica che la probabilità di un rialzo dei tassi Fed di 25 punti base la prossima settimana è salita al 62%.
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Solida crescita dell’occupazione rafforza l’ipotesi di rialzo Fed mentre Trump torna a chiedere tagli dei tassi
Un rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti ha rafforzato le argomentazioni a favore di un rialzo dei tassi, mentre Donald Trump ha minacciato di interrompere il commercio con alcuni Paesi se la Federal Reserve non taglierà il costo del denaro, aumentando la pressione sul presidente della Fed Kevin Warsh in vista della riunione del 15-16 settembre. Il tasso di partecipazione alla forza lavoro è salito al 61,6% e l’aumento dei posti di lavoro ha contribuito a mantenere la disoccupazione stabile al 4,1%. L’inflazione è rimasta sopra l’obiettivo del 2% della Fed per 51/2 anni e le recenti dichiarazioni di Warsh, considerate di tono più restrittivo, sono state lette come un’apertura a un rialzo dei tassi.
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Sell-off sui Treasury USA spinge i rendimenti a 30 anni al 5,29%, massimo dal 2007
Le vendite sui Treasury a lungo termine hanno portato il rendimento del titolo USA a 30 anni al 5,29%, il livello più alto dal 2007. Gli investitori temono l’impennata del debito nazionale, l’aumento dell’offerta di bond a lunga scadenza e un’inflazione rimasta sopra l’obiettivo della Federal Reserve. Il Tesoro ha collocato 25 miliardi di dollari di nuovi titoli a 30 anni a un rendimento del 5,216%, il più alto per un’asta di questo tipo dal 2001. L’inflazione resta elevata, con l’indice dei prezzi al consumo in aumento del 3,4% su base annua.
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